
CON EMILIO SEMPRE! 16/09, ORE 18 PRESIDIO ALLE VALLETTE DI TORINO!

Ieri è stata effettuata un’operazione ai danni di Emilio, No Tav storico, su cui pende un mandato di arresto internazionale, con tanto di richiesta di estradizione da parte della Francia.
L’accusa si basa sui fatti accaduti lo scorso maggio al confine tra Claviere e il paese d’oltralpe durante una delle tante manifestazioni in solidarietà ai tanti migranti che ogni giorno tentano il passaggio del Monginevro. Un passaggio estenuante e pericoloso, per il quale ogni anno si contano le morti allo sciogliersi delle nevi all’inizio della primavera. Un passaggio obbligato per tutte quelle vite in fuga dalla guerra o da condizioni inaccettabili per la realizzazione di un futuro libero. Centinaia di persone che arrivano in Italia, ma che in questo paese non trovano sostegno e che cercano di raggiungere altri Paesi di quell’Europa che si dice sensibile sulla carta, ma che poi utilizza la forza per respingerle.
Questa Europa in realtà per nulla solidale, è molto attenta invece a chi cerca con ogni mezzo di portare sollievo a chi ha già percorso migliaia di chilometri, siano essi in mare su qualche barcone o direttamente a piedi. L’Interpol che si è scomodata a costruire un tale impianto di accuse e di cattura, per Emilio la cui unica colpa è non essere rimasto indifferente di fronte alle brutali leggi che devastano la vita delle persone e dei territori.
Emilio, un compagno, un fratello generoso e irrinunciabile, nella lotta No Tav come nell’aiuto ai migranti. Una mano forte ed un cuore generoso, sempre a sostegno degli ultimi. E’ stato arrestato ieri mattina, proditoriamente, sulla soglia di casa sua, e portato via senza neppure poter avvisare la famiglia. Paga duramente la nostra comune lotta contro un sistema che devasta ed uccide. Emilio sei tutte e tutti noi: insieme, siamo il vento che si sta levando e spazzerà via ingiustizie, egoismi, viltà.
Ricordiamo l’appuntamento di questa sera alle ore 18 alle Vallette (capolinea del 3) per andare a portare la nostra solidarietà ad Emilio, detenuto da ieri nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.
Là dove ancora si trova Fabiola, No Tav incarcerata da 9 lunghi mesi, il cui caso è ora all’esame del Tribunale di Sorveglianza senza che ancora siano arrivate risposte certe sulla sua scarcerazione. La vita di Fabiola e dei suoi familiari sono dunque in costante attesa di un sistema lento e ingolfato. Siccome ci aspettiamo di tutto, lo diciamo fin da subito che questa sera alle 18 ci ritroveremo distanti dall’ingresso principale dal quale dovrebbe uscire Fabiola, pertanto non vogliamo ci siano altri giorni di ritardo causati da scuse campate in aria solamente per ostacolare ulteriormente la sua uscita.
Fabiola ed Emilio Liberi subito! Libertà per i/le No Tav!
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
