
Con Emilio! Presidio solidale il 01/06 al Tribunale di Gap
PRESIDIO davanti al TRIBUNALE DI GAP Giovedì 1 GIUGNO ore 11:30 (l’udienza si terrà alle 13.30)
Partenza in carovana di auto dalla piazza del mercato di Bussoleno. Appuntamento ore 8:00.

Il 1 giugno a Gap si terrà l’udienza definitiva – con sentenza – per il nostro compagno e amico Emilio Scalzo. Emilio, storico attivista NoTav e dall’inizio impegnato a portare solidarietà ai/alle migranti di passaggio tra la Valsusa e il Brianconnese, è accusato di violenza contro pubblico ufficiale in seguito alla manifestazione del 15 maggio 2021 tra Claviere e Monginevro, una giornata organizzata in risposta allo sgombero della Casa Cantoniera, il Rifugio Autogestito per migranti di Oulx. In quell’occasione i gendarmi, disseminati sui sentieri di montagna per impedire alle persone di camminare in terra “francese”, avevano attaccato la manifestazione con lacrimogeni e bombe stordenti. Emilio, che ha dei seri problemi al ginocchio, si é difeso dalle manganellate di uno di essi mentre era seduto a riposare. Il poliziotto (quarantacinque anni più giovane) se n’é andato con un braccio dolorante. Ora, il processo. Rischia anni di prigione per legittima difesa.
I gendarmi e la Paf (police aux frontières) controllano questa frontiera portandosi dietro una scia di morte e violenza. Almeno 8 sono i cadaveri ritrovati su queste montagne, tutti in fuga o respinti dalla polizia di frontiera francese. Molti i feriti, i dispersi per giorni, infiniti i respinti, maltrattati, minacciati, derubati. Decine di persone senza il “buon” documento ogni giorno cercano di attraversare questa frontiera scappando guerre, povertà, discriminazioni, alla ricerca di una vita migliore. Emilio, per loro, c’è sempre stato. Chi è il violento? Chi va a caccia dei migranti giorno e notte, respingendo decine di persone al giorno, o chi si è sempre battuto per aiutare chi è di passaggio a non morire su queste montagne? Chi è il violento, chi picchia a comando, chi butta lacrimogeni e bombe stordenti, chi manganella o chi, semplicemente, si difende da questa violenza?
Noi siamo al fianco di Emilio. Tutti abbiamo ben presente la violenza della polizia francese; tutti ricordiamo i feriti tra i Gilets Gialli, gli occhi e arti persi e i pestati a sangue. I morti delle banlieu e nelle manifestazioni. I feriti di Saint-Soline, tra cui Serge, ragazzo di 32 anni che ha rischiato la morte, uscito dal coma recentemente ma dalla prognosi ancora incerta. I CRS sparano ad altezza uomo lacrimogeni e granate “stordenti”, vere armi da guerra legalizzate. La procura di Gap sta cercando di farla pagare a Emilio per tutto ciò che è stata la lotta alla frontiera, utilizzando la retorica del “violento” per isolare e allontanare la solidarietà. Lo vogliono far passare per uno dei leader del “movimento No Border”, solo perché in qualche immagine reggeva uno striscione ed era uno dei più anziani del corteo. Questa volta non accusano di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, anche se Emilio in Italia è stato sotto processo anche per le occupazioni dei due rifugi autogestiti. Per presunta “violenza”, è più facile accusare, e condannare. Soprattutto se la parola di chiunque contro la testimonianza di un gendarme non vale niente.
Su quei sentieri c’eravamo tuttx.
NON LASCIAMOLO SOLO!
La solidarietà non si arresta!
APPUNTAMENTO AL TRIBUNALE DI GAP, ORE 11:30, PER UN PRESIDIO NUMEROSO E RUMOROSO.
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
