COMUNICATO STAMPA
Apprendiamo dai quotidiani on line la notizia secondo la quale ieri notte alcuni mezzi sarebbero stati danneggiati nella cava di Meana di Susa. Il Movimento NO TAV condanna apertamente il gesto che è di chiaro stampo MAFIOSO. Il Movimento NO TAV ha sempre operato alla luce del sole e con iniziative condivise. Sono i mafiosi che, come per gli incendi appiccati ai presidi di Bruzolo (tre attentati) e di Borgone, operano con questo metodo. L’incendio di mezzi di cantiere (ricordiamo che già in giugno a Bruzolo anonimi aveva incendiato un vecchio mezzo della ditta Favro e poi a Susa della ditta Italcoge) non appartiene né alla metodologia né al DNA del movimento NO TAV, che è fatto dalla partecipazione e dalla resistenza di massa. Gesto mafioso anche se fosse frutto della rabbia di singoli individui che vogliono esprimere la loro contrarietà al clima di violenza e di militarizzazione in atto nei confronti di una valle intera. Non si può rispondere agli incendi dei presidi, del camper no tav, all’uso scriteriato delle ruspe e dei lacrimogeni con i loro metodi, si entrerebbe in una spirale senza senso. Respingiamo pertanto il tentativo di criminalizzare un movimento che sta risvegliando in tutta Italia le coscienze e la voglia di lotta contro questo Stato corrotto e pieno di politici che guardano solo ai loro interessi di casta. Quanto avvenuto rientra nel solco delle tesi fantasiose e falsate di una parte della stampa e indotta dai comunicati giornalieri delle forze dell’ordine che vorrebbero ridurre la lotta a una cosa di pochi non riuscendo a giustificare come un’opera ingiusta, militarizzata e prepotente, sia osteggiata da un popolo intero.
NOTAV, una garanzia per il futuro
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
