
Ci vogliono battere, ci vogliono comprare e neanche hanno i soldi…
Oggi ai sindaci della Valle è stato presentato il tanto strombazzato piano di compenszioni (almeno questa volta gli hanno dato il nome corretto …) per un fantomatico sviluppo del territorio. Un pò di milioni di euro buttati qua e là dai politici seduti al tavolo dell’Osservatorio, con Mario Virano ad orchestrare la comunicazione nel merito. Briciole che dovrebbero servire alla banda larga, tre pannelli solari, qualche cavalcavia e un imbiacata due scuole, che verranno forse elargiti solo dopo aver fatto giuramento di accettare il Tav.
Se non fosse che tutta la vicenda della Torino Lione sia fuori da ogni logica (dal piano istitizionale sia ben chiaro) ci sarebbe da incazzarsi non poco. Ma come, ti distruggono il territorio e ti rifanno i cavalcavia? Basterebbe ma non è solo qui il punto. Con quale faccia le istituzioni piemontesi rappresnetate da Cota, Fassino e Saitta hanno coraggio di parlare di sviluppo della Valle condizionato all’opera, ma come! Per sviluppare un territorio prima lo devi forare e devastare? ma non dovrebbero essere normali interventi quelli da fare per la messa in sicurezza del territorio, delle scuole, e dello sviluppo di un territori montano?
No evidentemente non è così visto che persino il piano sanitario sulla Valle di Susa è stato portato avanti a colpi di accetta.
Se tutti gli amministratori in coro batteran le mani alla classe politica piemontese, ecco che verranno elargiti due soldini.
Ma perpiacere! La farsa continua e dispiace per quei quattro sindaci che si attaccano alle gonnelle del Virano di turno per la pietosa figura.
Non conosciamo ancora il piano presentato, ma qui nessuno è in vendita, nè la Valle di Susa nè i valsusini!
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