CHIOMONTE, IL MANCATO ACQUISTO DEL FRAIS E L’INTRECCIO SITAF- SITALFA-TAV
di MARCO SCIBONA (senatore Movimento 5 Stelle)
Il Comune di Chiomonte, fin da Giugno 2010 disponeva di € 519.00.000 finalizzati ad acquistare gli impianti scioviari di proprietà della Società Seggiovie di Chiomonte srl. Tale cifra derivava da un grande contributo SITAF e da una residua parte dalla Regione Piemonte, in particolare la SITAF – società autostradale valsusina si era prodigata per un accredito velocissimo, tanto da permettere al Comune di stanziare anche le spese per l’atto notarile di acquisto.
Ció nonostante il Comune di Chiomonte, pur disponendo dei fondi sia a bilancio che in cassa fin dall’anno 2010, come detto innanzi, non ha mai proceduto all’acquisto degli impianti della Seggiovia del Frais, rinunciando conseguentemente tra l’altro, all’introito annuo di € 35.000 + IVA, che ne sarebbe derivato, quale canone di affitto degli impianti, canone invece versato ogni anno dagli attuali gestori (Associazione Frais2010) alla Società delle Seggiovie, quale proprietaria.
Il Gruppo di Minoranza in seno al Consiglio Comunale ha quindi provveduto a segnalare un presunto danno erariale alla Corte dei Conti.
Ancora più di recente siamo stati resi edotti dal fatto che un privato ha cercato di acquistare il ramo di azienda della società Seggiovie di Chiomonte srl, ma che si diceva anche disponibile a farsi da parte nel caso fosse il Comune a voler acquistare, infatti il Comune ha risposto positivamente comunicando che iniziava il reperimento fondi (ma non erano già stati stanziati?).
Considerato che l’intera operazione è finanziata con denaro pubblico e considerato che la decisione di acquisto del privato, che è anche Socio Sitaf, Presidente di Sitalfa, contitolare della COGEFA, (fra l’altro ditta interessata dai lavori TAV essendo risultata progettista del nodo internazionale di Susa, progetto del luglio 2012 e proprietaria attraverso una sua controllata della discarica di Torrazza Piemonte dove è previsto il deposito dello smarino), pare sia maturata a seguito di decisioni assunte nel corso di alcune riunioni cui avrebbero partecipato, oltre al sindaco Pinard, personaggi influenti della vicenda Tav ed il legale rappresentante della Soc. delle Seggiovie di Chiomonte;
Ci chiediamo, insieme a tutti i cittadini:
per quale motivo il Comune di Chiomonte così come si era impegnato a fare e disponendo materialmente dell’intera somma necessaria per l’acquisto fin dal giugno 2010, non ha proceduto all’acquisto mettendo a rischio il rilancio turistico del Frais? (A proposito del rilancio turistico del Frais, tralasciamo il fatto che il comune di Chiomonte non ha ancora predisposto idonei posteggi e bagni pubblici sia presso la partenza della seggiovia Chiomonte-Frais che presso la stazione sciistica)Non esiste forse il fondato dubbio di un conflitto di interessi tra Sitaf che concede un contributo, utile al Comune a dirottarlo per l’acquisto delle Seggiovie e la disponibilità da parte del Socio Sitaf, Presidente di Sitalfa e titolare di Cogefa ad acquistare il ramo di azienda delle seggiovie?
E’ vero che il signor Virano (già Sitaf ed oggi TAV) avrebbe partecipato a riunioni in cui si discuteva della Seggiovia del Frais? Se sì a che titolo? In caso positivo venne invitato dal Sindaco?
Esistono contropartite per la disponibilità dell’Amministrazione verso il cantiere TAV?
In questo intreccio di grandi interessi che di fatto hanno messo a rischio il rilancio del Frais e del Comune di Chiomonte, sono stati ormai persi i finanziamenti regionali per l’acquisto delle Seggiovie?
Ma si sa, siamo sotto elezioni… e queste manovre, per la vecchia politica sono calamite di voti. Marco Scibona M5S Piemonte
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