Cattivi maestri e pessimi allievi!
La recente iniziativa lanciata dal Comitato No TAV Susa-Mompantero di raccolta firme contro la militarizzazione di Susa e della Valle ha scatenato più di un mal di pancia. Non solo tra gli “onesti” segusini che hanno sottoscritto una lettera anti Movimento ( evitando però accuratamente di apporvi la propria firma in calce ), ma anche tra noti giornalisti e ancor più noti esponenti politici.
Ieri , 8 settembre 2013 , questi ultimi hanno pubblicato un articolo su un noto giornale in cui compare , a proposito di uno scritto contro la militarizzazione di Susa, non solo il mio nome ( quello , a differenza di qualcuno, ce lo metto sempre ) ma anche la mia professione – quella di insegnante – e il nome della scuola dove insegno. Così, tanto per gradire. E alla faccia di qualsiasi “privacy”.
E allora , sempre mettendoci il mio nome , desidererei fare una breve osservazione.
In questi giorni , a proposito della vicenda della Torino-Lione , si parla spesso e a sproposito di “cattivi maestri”.
Ecco, mi preme sottolineare che , come esistono , sono esistiti e purtroppo esisteranno probabilmente cattivi maestri , è altrettanto vero che esistono , sono esistiti ed esisteranno pessimi allievi.
In 34 anni di carriera li ho incontrati spesso. Sono svogliati. Studiano poco o giusto il minimo. Impermeabili a qualsiasi tentativo di far loro comprendere che studiare è soprattutto importante per essere in grado di gestire la propria esistenza e di difendersi da una vita che sarà , molto spesso , complicata. O per comprendere meglio chi ti sta di fronte e liberarsi da tanti pregiudizi. O , semplicemente , per crescere. Spesso , questi pessimi allievi sopravvivono scolasticamente “predando” gli altri o vivendo di “ piccoli espedienti “. Molte volte perfettamente consci che il loro futuro sarà garantito da ben altro che il proprio merito.
Sono quelli che poi ritrovi, per esempio, a scrivere articoli su grandi giornali o a coprire importanti cariche istituzionali. E ti chiedi come sia stato possibile siano arrivati fin lì. Non certo per merito loro. Lo dimostra l’incapacità e l’incompetenza che traspare dai loro scritti , dalle loro azioni. Scritti e azioni che sono esclusivamente strumentali per chi li usa . Li usa e poi li getterà via.
Vorrei comunque tranquillizzare tutti, “onesti” segusini , giornalisti “ di grido” e parlamentari “di strada”: la raccolta firme contro la militarizzazione continuerà come da programma. A qualcuno poi mi piacerebbe ricordare che anch’io sono nata in periferia. Da una famiglia immigrata e operaia. Non per questo mi è stato insegnato che a parlare e a vincere sono solo l’ arroganza e la violenza. Ho avuto un’educazione diversa. E ne sono fiera.
Doriana Tassotti
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