
‘alluvione, la polizia carica
da Infoaut.org- Stamattina è stata convocata una manifestazione davanti al comune di Carrara, a cui hanno partecipato anche tantissimi cittadini massesi. L’iniziativa nasce dopo l’ennesima catastrofe annunicata: da tre anni a questa parte i territori tra Massa e Carrara vengono distrutti da ripetute alluvioni. Alle calamità naturali si associano responsabilità ben individuabili: cementificazione e speculazioni avallate dalle istituzioni.
Alla manifestazione hanno partecipato in oltre duemila tra famiglie alluvionate e solidali. All’arrivo del sindaco, e alle sue parole “la giunta non si sente responsabile” la rabbia dei cittadini è esplosa e la polizia ha dovuto scortarlo dentro al comune, allontanado i manifestanti con cariche e manganellate. Il presidio è durato ancora qualche ora ed ha occupato il comune, pretendendo le dimissioni immediate del sindaco Angelo Zubbani. Il comune è ancora occupato dai cittadini indignati e inferociti contro una classe politica che propone solo speculazioni e distruzioni del territorio.
Questa situazione è comune anche ai territori liguri e del basso Piemonte, oltre che a quelli toscani e con il decreto “Sblocca Italia” saranno ulteriormente avallate soluzioni speculative e la costruzione di opere inutili. La cronicità delle alluvioni in tutta Italia non è dovuta al brutto tempo ma è l’effetto di un sistema di sviluppo basato sull’ iper cementificazione e sul saccheggio dei territori.
Aggiornamento ore 18.00: continua l’occupazione del comune di Carrara. Alle 20.00 è stata indetta un’assemblea cittadina.
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