
Caro Passera, caro Bersani: anche i sondaggi dicono notav!
E’ sfuggito ai commentatori perchè incastrato in uno dei tanti termometri che misurano la continua disfatta del Pd, ma il Corriere della Sera ha ospitato sulle sue pagine, nella rubrica di Renato Mannheimer, direttore di ISPO: Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione, un sondaggio effettuato tra l’opinione pubblica e l’elettorato del “povero” Pd sui temi del momento, tra cui la lotta NOTAV ed udite udite:
il 44% del campione degli italiani intervistati si schiera dalla parte di chi si oppone alla nuova linea ferroviaria!
Tra gli intervistati votanti PD il 50% sta con la linea di Bersani e non ci sembra un grande risultato.
Tra l’elettorato del PDL invece, il 30% degli intervistati reputa «giustificata» l’ opposizione
Pubblichiamo qui di seguito l’estratto dell’articolo pubblicato domenica 4 marzo sul Corriere della Sera a pag.13 nella rubrica L’osservatorio di Renato Mannheimer.
Anche in questo caso, di fronte a un quesito ove si chiede se le proteste in Val di Susa, al di là dell’ ovvia condanna della violenza, siano «giustificate», la popolazione italiana si divide a metà. Il 44% si schiera dalla parte di chi si oppone alla nuova linea ferroviaria, a fronte di una percentuale di poco maggiore (50%) che, viceversa, è favorevole, in nome soprattutto dell’ interesse generale del Paese. E, anche in questo caso, all’ interno dell’ elettorato del Pd si ritrova un quadro non molto dissimile. La maggioranza (50%) dei votanti per il partito di Bersani non condivide l’ ostilità al progetto in questione, collocandosi così nella linea indicata dal segretario del partito. Ma si tratta di una maggioranza così risicata da mettere nuovamente in luce l’ esistenza di una spaccatura interna (presente peraltro in qualche misura anche nel Pdl, ove una maggioranza assai più consistente – il 66% – approva il progetto Tav, ma un forse inaspettato 30% reputa «giustificata» l’ opposizione).
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