
Cara Dana, ora che sei finalmente tornata a casa…
Cara Dana,
ora che sei finalmente tornata a casa, anche se non nella tua amata Bussoleno in Valsusa, siamo certi che poco alla volta ti riapproprierai delle tue libertà.
Quando ieri è arrivata la notizia della tua scarcerazione, ci siamo tutti immediatamente agitati dalla contentezza e dalla voglia di riabbracciarti. Saremmo voluti venire di corsa tutte e tutti sotto al carcere!
Immaginavamo però che il provvedimento mantenesse comunque delle caratteristiche vendicative, nonostante l’ottima relazione dell’equipe trattamentale interna al carcere, che è il pilastro su cui dovrebbe fondarsi la valutazione dei magistrati, come hanno aggiunto anche i tuoi avvocati. Tant’è che purtroppo ti è stata concessa la detenzione domiciliare con tutte le restrizioni e non ti è permesso accompagnarti o ricevere visite da chi è parte del movimento No Tav o dell’Askatasuna.
Ci viene subito da pensare che sembra essere una colpa quella di condividere con i propri affetti la voglia di costruire un mondo libero dalle ingiustizie sociali e di lottare contro chi vuole devastare la terra e speculare sulla vita di tutte e tutti noi. Resta che però abbiamo tirato un grande sospiro di sollievo nel saperti finalmente fuori da quelle orribili mura.
Cara Dana, chissà come sarà andata la tua prima notte in una casa, in un letto vero, senza sbarre, senza il rumore delle chiavi, delle serrature, dei manganelli sulle sbarre. La possibilità di recuperare un’intimità personale, di cura e riposo.
Immaginiamo che non sia stato semplice salutare le tante compagne di detenzione che in questi lunghi sette mesi sono diventate la tua famiglia in qualche modo, come pensiamo che lasciare lì Fabiola, con cui hai condiviso tre mesi di detenzione e lo sciopero della fame, sia stato ugualmente difficile.
Ma ora è il tempo della riconquista della libertà. La strada sappiamo essere ancora un po’ in salita, ma ci rallegriamo nel saperti fuori dal carcere.
È stata tantissima la solidarietà che nel tempo si è costruita in tuo sostegno. Da realtà come Amnesty International e Greenpeace, alle incredibili Mamme in Piazza per la Libertà di Dissenso, che dall’8 ottobre ogni giovedì si sono ritrovate sotto il carcere; la lunga lista di realtà in lotta che in tanti anni hanno avuto la possibilità di incontrarti e condividere un pezzo di strada insieme a te; il lunghissimo elenco tra giuristi, intellettuali, persone della cultura e dello spettacolo tra cui Elio Germano, Zerocalcare, Giovanna Marini e altri circa 800 firmatari dell’appello che chiedeva a gran voce la tua liberazione.
E poi ovviamente le Fomne Contra ‘l Tav e tutto il movimento No Tav che no ha smesso per un solo secondo di sentirti vicina.
Un grazie speciale vogliamo mandarlo ai tuoi avvocati per quanto hanno fatto in questi lunghi mesi, combattendo contro un’ingiustizia amplificata da un sistema carcerario basato solo sulla repressione.
A loro va un sentito ringraziamento perché in questi sette lunghi mesi, sono venuti a trovarti ogni settimana, con l’emergenza sanitaria in corso, anche più volte. Con lo stesso affetto che faceva battere i nostri cuori qui fuori.
Insomma, la solidarietà è un’arma potente e meravigliosa, che ci ha permesso di tenere duro tutto questo tempo che, a volte, è davvero sembrato infinito anche per noi qui fuori.
Ma adesso è arrivato il momento di riconquistare la libertà per te, ma anche per Fabiola che purtroppo si trova ancora in carcere e anche per Stella e Mattia, anche loro ancora ai domiciliari.
Vogliamo che il lungo elenco dei/delle No Tav ancora afflitti da restrizioni della propria libertà tornino liberi al più presto e faremo tutto il necessario perché ognuno possa ritornare a percorrere i sentieri della Valsusa, quegli stessi sentieri che ci hanno fatto incontrare e creare relazioni indistruttibili e intoccabili anche dai più duri dei provvedimenti punitivi.
“Si parte e si torna insieme”, sempre! È la promessa che rinnoviamo anche questa volta!
Che il vento della Valsusa possa tornare presto a soffiare sul tuo viso di donna libera e su quello di tutte e tutti i No Tav ancora ristretti!
Forza Dana e Avanti No Tav!
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