Avvio cantieri Tav: in ritardo dal 2010
Quando inizieranno i lavori per il tunnel di base della Torino-Lione? Telt, la società diretta da Mario Virano e incaricata di realizzare l’opera, snocciola il calendario senza esitazioni: “[l’avvio dei] lavori preparatori per il tunnel di base di 57 chilometri prenderanno il via nel 2017 e quelli definitivi nel2018”. C’è da credergli?
Non è la prima volta che la data dell’avvio dei lavori è fissata in modo perentorio. Il 28 Ottobre 2009Virano viene sentito dall’VIII commissione della Camera dei Deputati per avere notizie sull’avanzamento delle opere e delle attività relative alla realizzazione della nuova linea. All’epoca Virano era Commissario di Governo per la Torino-Lione e così parlava ai deputati: “al momento attuale, se pur con piccole sfasature, siamo sostanzialmente nel pieno rispetto del calendario europeo, che deve portare all’apertura del cantiere principale nell’autunno del 2013, come previsto dal dossier di finanziamento europeo”. E ancora “siamo nel calendario che ci può consentire […] di arrivare nell’autunno del 2013 all’apertura dei cantieri principali. Stiamo parlando del lato valico, tunnel di base e via dicendo”.
Quello che oggi si prevede di cominciare nel 2018 doveva iniziare già nell’autunno 2013!
Durante un convegno organizzato il 24 Gennaio 2010 per promuovere il Tav l’allora commissario di Governo stila un cronoprogramma dettagliato e conferma l’avvio del cantiere per il tunnel di base nelNovembre 2013.
Arriviamo al 2012 e iniziano gli slittamenti in avanti dell’apertura dei cantieri. In un convegno tenuto a Genova a Novembre il solito commissario sancisce come data per l’apertura dei cantieri non più il 2013 ma il 2014.
A Luglio del 2013 sempre Virano, in una intervista a Il Sole 24 Ore, sposta ancora in avanti la data: nel 2014 le gare, nel 2015 l’apertura dei cantieri. Lui stesso conferma questa data nella conferenza stampa di fine 2013, tanto che sempre Il Sole 24 Ore titola trionfale:

Come si può apprezzare dal video, forse complice l’euforia di fine anno, il commissario Virano rassicurava sul fatto che lo scavo alla Maddalena di 7,5 Km sarebbe terminato a fine 2015. Ad oggi, Marzo 2016, siamo appena a 4,5 Km.
E arriviamo al 2015, dei cantieri per il tunnel di base neppure l’ombra, ma Virano continua gli annunci e il 6 Maggio rende noto che i lavori del tunnel di base cominceranno nel 2017.
Così, anno dopo anno, arriviamo ai giorni nostri, al 2016. Secondo le previsioni fatte dal commissario alla Camera dei Deputati i cantieri sarebbero dovuti partire già due anni e mezzo fa, per non perdere i finanziamenti europei. Così non è. E allora il nostro previsore preferito guarda ancora una volta in avanti ipotizzando alcuni lavori preliminari nel 2017 (svincolo di Chiomonte e spostamento dell’autoporto) e l’avvio vero e proprio del tunnel di base nel 2018.
Sembra il paradosso di Achille e la tartaruga. Virano annuncia una data di inaugurazione ma i cantieri inesorabilmente fuggono in avanti.
Questa incapacità di rispettare i tempi, però, deve essere considerata un merito: il Governo gli ha fatto fare carriera. E dev’essere pure considerata con leggerezza dai giornali se dopo molti anni e svariati esempi continuano a riportare senza battere ciglio le previsioni del fu commissario, ora direttore generale, Mario Virano.
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