
Avv Novaro: “È una vittoria piena la difesa sarà più facile”
Riportiamo l’intervista all’Avv. Claudio Novaro apparsa su Repubblica di sabato 28 giugno:
“È una vittoria piena la difesa sarà più facile”
“Mi sembra una vittoria piena su tutti i fronti: da una prima lettura delle motivazioni della Cassazione sembra emergere che siano state accolte entrambe le nostre tesi su cui avevamo improntato il ricorso”, si entusiasma Claudio Novaro, uno dei difensori che assistono i quattro Notav accusati di terrorismo. “Anche se parlare di vittoria o di sconfitta in termini giudiziari è improprio, tuttavia non possiamo non essere contenti di quello che hanno scritto i giudici del terzo grado”
Quali erano stati i capisaldi del vostro ricorso alla Suprema Corte?
Da una parte un vizio di motivazione, dall’altra un errore di applicazione della legge perchè è stato contestato un fatto che non ha le caratteristiche del terrorismo. Come si può pensare che un episodio così circoscritto possa generare un danno così grave al Paese? E da quello che apprendo anche i giudici della Cassazione la vedono come noi”.
Tuttavia i quattro restano in carcere per tutte le altre accuse.
“Va anche detto che la Cassazionesi esprime su ciò che le viene chiesto nel ricorso, non su qualunque cosa concerna la sentenza che si impugna. Noi semplicemente non avevamo sollevato questioni sulle armi o sulla resistenza a pubblico ufficiale”.
Avevate però sollevato parecchie questioni di nullità sulle intercettazioni che avevano dato il via all’inchiesta ma la Cassazione le ha bocciate tutte. Questo non scalfisce la vostra soddisfazione?
“Sulle intercettazioni noi avevamo sollevato vizi di forma che ci sono stati respinti, ma ciò non toglie che secondo noi rimanga un bel mistero come da un telefono sotto controllo a Bologna per una vicenda di droga si sia poi arrivati ai quattro imputati di Chiomonte. Ma per parlare di questo c’è il processo. Nel ricorso che avevamo fatto l’aspetto importante da affrontare era solo la qualificazione del terrorismo e solo di quello avevamo parlato in aula a Roma, il resto era secondario”.
Nonostante la sentenza della Cassazione, nel procedimento in corso le accuse restano pesanti: le motivazioni depositate dalla Cassazione cambiano qualcosa?
“È vero che il processo si continua a fare sulle contestazioni originarie, tuttavia mi sento di dire che adesso sostenere la difesa sia un po’ più facile di quanto non sarebbe stato con una sentenza della Cassazione di diverso orientamento. Anche se formalmente questa sentenza non entra nel processo in corso, la Corte d’Assise ne deve tenere conto nel suo giudizio”.
(F.Cr)
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