
Auto si schianta contro il cantiere di San Didero. La rotonda è aperta da soli cinque giorni. Una tragedia annunciata.
Questa notte un’auto è uscita di strada alla rotonda del fortino di San Didero e si è schiantata contro i new jersey, sfondandoli. Le due persone a bordo sono rimaste gravemente ferite. La rotonda è aperta solo da cinque giorni.
Era tra febbraio e marzo del 2025, quando presidiavamo contro la costruzione di questa rotonda, che sapevamo sarebbe potuta accadere una tragedia del genere: a parte l’insufficiente e tardiva segnalazione del cambio di viabilità e la scarsa illuminazione, non è normale avere barriere di cemento con reti e filo spinato a ridosso di una strada statale, senza neanche un minimo di distanza di sicurezza.
Un conto era finché c’era il rettilineo, ma oggi, con la rotonda, vediamo subito quali sono i risultati.
Non ci stancheremo mai di ricordare che, paradossalmente, l’unica opera in fase di realizzazione con i soldi del Tav sia un autoporto: il Treno ad Alta Velocità non toglie traffico dalle strade ma lo aumenta e allo stesso tempo, crea disagi e pericoli per tutti gli altri sottraendo risorse alla viabilità sostenibile (si pensi alla probabile futura chiusura della stazione di Susa).
La rotonda non serve di certo ai valsusini, anzi è l’ennesimo pericolo e sperpero di soldi pubblici. La nuova viabilità della valle, ormai nelle mani di TELT e SITAF, è pensata solo per il loro uso e consumo, mentre ancora una volta si sacrificano gli interessi e le vite di chi abita e attraversa il proprio territorio.
Forse, quando accusavano il Movimento No Tav di voler “far scappare il morto”, sarebbe stato meglio che rivolgessero il dito verso se stessi. Questa volta ci sono andati davvero vicini loro che, ormai, grazie alla connivenza di istituzioni, autorità poliziesche e giudiziarie, si sentono i padroni della Val Susa.
Speriamo che le due persone rimaste incastrate nell’abitacolo si riprendano presto, così come ci aspettiamo che chi ha fatto finta di non vedere la pericolosità di questi lavori, foderandosi gli occhi di prosciutto, ora prenda seri provvedimenti.
Leggi anche

La vostra vendetta non ci fermerà: operazione di polizia a seguito della manifestazione del 31 gennaio 2026
Questa mattina a Torino e in alcune città italiane, diversi compagni e diverse compagne si sono svegliati con la polizia alle porte. Dodici perquisizioni, diciannove richieste di misure cautelari, dal carcere all’obbligo di firma, tutte però che andranno prima discusse con l’interrogatorio di garanzia. Il motivo è il corteo del 31 gennaio 2026, quando cinquantamila […]

OPERAZIONE SOVRANO: continuano le udienze
Lunedì 12 ottobre ripartirà dopo la pausa estiva il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda. Verranno nuovamente interrogati alcun* imputat*. L’udienza durerà tutta la mattina, quindi ogni momento sarà buono per raggiungere l’aula e portare la nostra solidarietà! Per 16 […]

Voci dalla marcia popolare Sant’Ambrogio Avigliana – sempre in aggiornamento
Marcia popolare No Tav: le voci dal corteo Un contributo di InfoAut – Confluenza Sabato 3 ottobre tantissimi giovani e meno giovani hanno preso parte alla marcia popolare da Sant’Ambrogio ad Avigliana, hanno sfilato insieme ai Sindaci dell’Unione Montana e ai comitati dell’Alta e Bassa Valle. In particolare a essere messa sotto l’obiettivo è la […]

Diecimila in marcia da Sant’Ambrogio ad Avigliana
Ci sono giornate in cui una valle intera decide di mostrarsi per quello che è.Ieri è successo tra Sant’Ambrogio e Avigliana. Un numero enorme di persone ha percorso insieme la Valsusa, in una marcia popolare che ha attraversato i due paesi portando in strada una cosa che forse è ancora più importante del numero dei […]

Fermiamo insieme l’Avigliana-Orbassano (VIDEO)
Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio. Ci raccontano che le priorità sono nuove grandi opere. Ma intanto l’acqua diventa sempre più preziosa, il clima cambia con eventi meteorologici sempre più violenti, l’aria che respiriamo continua a peggiorare, il suolo viene consumato senza sosta e i servizi essenziali vengono progressivamente impoveriti. Ci raccontano che mancano le risorse. […]
