‘investimento BBt traforo del Brennero
15 Dez. Österreichs Finanzministerin: BBT nicht „ohne Wenn und Aber“ Österreichs Finanzministerin Maria Fekter will die Realisierung des Brennerbasistunnels (BBT) nicht infrage stellen. Es könne aber kein „ohne Wenn und Aber“ geben, erklärte sie am Donnerstag am Rande eines Lokalaugenscheins anlässlich der Fertigstellung des Gleisbaus der neuen Unterinntalbahn im Tiroler Vomp, die im Dezember 2012 in Betrieb gehen soll. Der Tunnel sei nicht in erster Linie ein Finanzierungsproblem, sondern ein Problem der langfristigen Verschuldung, die auch dadurch „explodiere“, sagte Fekter. Angesprochen auf die offenbar vom österreichischen Rechnungshof berechneten Gesamtkosten von mittlerweile bereits 24 Mrd. Euro meinte Fekter, Infrastrukturministerin Doris Bures müsse sich „genau anschauen“, was die Ursachen dafür seien. „Das ist eine Megabelastung für die Zukunft“, meinte die Ministerin. Die „Vorbelastungen“ würden ihr Kopfzerbrechen bereiten. Sie sei derzeit in einer „intensiven Diskussion“ mit Bures, berichtete die Ministerin. Sie werde danach trachten, dass die Verschuldung nicht „aus dem Ruder läuft“, sagte die Finanzministerin. Es sei nicht gerechtfertigt, in künftigen Vereinbarungen „großzügig Schuldenberge abzusegnen“, stellte Fekter klar. apa
L’agenzia di stampa austriaca dà conto delle dichiarazioni della ministra delle finanze austriaca Maria Fekter. “Sì al tunnel di base del Brennero, ma non “senza se e senza ma””. Maria Fekter, ministra delle finanzie non vuole metter in discussione la realizzazione del BBT. Però il tunnel non è un problema di finanziamento, ma un problema di indebitamento a lungo termine, che anche per questo “esploderà” . La Corte di Conti austriaca calcola per ora 24 miliardi di euro. La ministra delle infrastrutture Doris Bures dovrà studiare bene quali siano le cause di questa esplosione. È un impegno enorme per il futuro. Fekter sta discutendo a fondo con la ministra delle infrastrutture per far sì che l’indebitamento non sfugga al controllo. Non è ammissibile che negli accordi futuri si dia il via libera in grande stile a montagne di debiti.
Leggi anche

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]

Danni di immagine o ferite reali?
Quindici anni fa, in Val di Susa si scriveva una pagina importante della storia del Movimento No Tav: quella della Libera Repubblica della Maddalena e della resistenza collettiva per difendere quel luogo dalla macchina della devastazione. Vogliamo oggi riportare la memoria a una di quelle giornate di lotta e partecipazione: l’8 dicembre 2011, quando migliaia […]
