Anche il meteorologo Luca Mercalli aderisce in modo agguerrito alla campagna ‘NoTav’
da meteoweb.eu C’e’ anche Luca Mercalli, il noto meteorologo piu’ volte intervenuto sulla Tav definendola “una grande opera inutile e dannosa“, tra i manifestanti di Piazza Castello a Torino. Mercalli ha infatti aderito alla campagna promossa dai No Tav, intitolata “Ascoltateli”, praticando oggi lo sciopero della fame, nell’ambito di una staffetta che e’ iniziata il 17 marzo. Il meteorologo vive in Val di Susa e ha adottato uno stile particolarmente attento alla riduzione dell’impatto ecologico: si scalda con legna e pannelli solari, fa una differenziazione ‘spinta’ dei rifiuti, coltiva l’orto. A suo parere esiste ancora un buon margine per la trattativa. “C’e’ ancora spazio -ha sostenuto oggi- per spiegare le ragioni scientifiche per cui la Torino-Lione non e’ necessaria. Anzi e’ un danno alla Val Susa e all’intera comunita’. Finora hanno solo cominciato a realizzare un tunnel esplorativo in Francia“. Occorre percio’ continuare “a lottare per portare a galla la verita’ contro quella che e’ una vera ostinazione. Perche’ e’ chiaro che si vuole la Tav non per ragioni di trasporto, come invece si dichiara, ma per soli motivi economici. Sarebbe piu’ corretto dirlo“. Poi il meteorologo ha ricordato i faraoni: anche loro “volevano le piramidi perche’ le volevano e basta, senza cercare di spiegarle in altro modo“.
Leggi anche

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]

La vostra vendetta non ci fermerà: operazione di polizia a seguito della manifestazione del 31 gennaio 2026
Questa mattina a Torino e in alcune città italiane, diversi compagni e diverse compagne si sono svegliati con la polizia alle porte. Dodici perquisizioni, diciannove richieste di misure cautelari, dal carcere all’obbligo di firma, tutte però che andranno prima discusse con l’interrogatorio di garanzia. Il motivo è il corteo del 31 gennaio 2026, quando cinquantamila […]
