
AMNESTY INTERNATIONAL CON I NOTAV E IL CASO DI YURI [GUARDA VIDEO]
Diamo qui spazio e voce ad una campagna di Amnesty International che ci tocca da molto vicino. L’uso indiscriminato dei gas lacrimogeno sparati con candelotti ad altezza d’uomo dalle forze di polizia in tutto il mondo. Qui in sostegno di Yuri, giovane No Tav della valsusa che a causa di un durissimo colpo alla testa ha perso irrimadiabilmente parte dell’udito. Guardate, leggete, firmate!
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“Era la manifestazione più pacifica del mondo.
E invece, lacrimogeni come se piovesse.” I gas lacrimogeni non fanno solo piangere. Possono creare il panico, accecare, ferire in modo grave. Nel caso di Yuri, un candelotto di gas lacrimogeno sparato ad altezza volto gli ha fatto perdere per sempre parte dell’udito. Stava manifestando pacificamente in Val di Susa contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
Abbiamo ascoltato decine di persone in tutto il mondo che testimoniano l’uso improprio di manganelli, gas lacrimogeni e altre cosiddette armi meno letali per reprimere, aggredire e torturare chi manifesta in modo pacifico. È ora di dire basta, servono regole chiare per la produzione e il commercio di queste armi.
Oggi è la Giornata mondiale contro la tortura e ti chiediamo un gesto concreto contro questa pratica disumana. Firma l’appello, chiedi con noi l’approvazione di un Trattato internazionale. |
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