
Almese, sabato 04/06 ore 17 : inaugurazione della mostra fotografica “Fomne contra’l Tav (Donne contro il Tav) Partigiane della terra e del futuro
Il Ricetto per l’Arte – Agorà della Valsusa – di Almese inaugura sabato 4 giugno, ore 17.00, la mostra fotografica “FOMNE CONTRA’L TAV” (Donne contro il TAV) Partigiane della Terra e del Futuro. L’esposizione, realizzata con il Patrocinio dell’Unione Montana Valle Susa e della Città di Almese, prosegue il ricco programma espositivo del Ricetto per l’Arte – Agorà della Valsusa – per il 2022 con gli eventi della seconda edizione de “L’Arte di R-esistere sui Sentieri della Libertà”.
La mostra sulle Donne No Tav porta avanti il progetto fortemente voluto dall’Associazione Culturale Cumalè – Agorà della Valsusa insieme all’amministrazione comunale di Almese, avviato negli anni precedenti con la mostra emozionale interattiva “Morpho, farfalla rossa” contro la violenza sulle donne e quella della fotografa Valeria Fioranti “ Donne Forti “ sulle donne margare della Valsusa che con forza, passione e resistenza portano avanti un lavoro molto duro e contemporaneamente contribuiscono alla cura e preservazione del territorio.
L’esposizione che si compone di oltre venti scatti realizzati dal fotoreporter Marioluca Bariona in tempi diversi sul territorio valsusino: “di antiche vie romane che si snodano fra i castagni e sentieri che conducono a vigneti primitivi interrotti da cinte fortificate, di un museo archeologico adibito a caserma e di una necropoli neolitica vandalizzata dal passaggio di pesanti automezzi. Alberi secolari divelti e il lavoro di cura dei terreni spazzato via con indifferenza”; un’intera valle chiusa, militarizzata, difesa da presìdi, cancelli, grate, blocchi di cemento, filo spinato israeliano, telecamere e foto trappole, con conseguenti anni di detenzione comminati a chi si è opposto al progetto anche solo impugnando un megafono.
E’ su questi sentieri interrotti che da dieci anni le Fomne contra ‘l “TAV resistono con determinazione opponendosi a un modello di sviluppo sociale, di distribuzione delle risorse e di repressione delle idee attuati attraverso la violenza sulla natura, sulla terra e sui corpi.
La mostra si focalizza sulla narrazione di alcune delle attività svolte dalle Fomne contra ‘l TAV nel periodo durante il quale alla militarizzazione della Valle si sono sommate le misure restrittive dovute alla pandemia di COVID-19.
Introduce i visitatori, nella sala al piano terreno con suggestioni che riportano ai cantieri, una significativa frase di Carla Nespolo già Presidente Nazionale dell’ANPI “ Senza le donne non sarebbe stato possibile fare la Resistenza”.
Il percorso espositivo si apre con la proiezione di un video immersivo/emozionale, al secondo pianole immagini della performance di “Un violador en tu camino” svoltasi a Giaglione e Chiomonte nel 2020 insieme al collettivo NON UNA DI MENO, le immagini che documentano manifestazioni a favore della sanità pubblica, di Dana Lauriola e Nicoletta Dosio. Completano il quadro le fotografie che raccontano il supporto dato ad altre realtà di lotta.
L’ultimo piano ospita le opere realizzate da vari artisti per le esposizioni precedenti al Ricetto per l’Arte, un omaggio alla resistenza della figura femminile.
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