
Alcune cose che non si debbono sapere in merito al Tav Torino Lione di Alberto Perino
(dal blog di Fabio Balocco )“Intanto non si deve sapere, e non si deve dire, che grazie al progetto (che non esiste) cosiddetto Low Cost, sbandierato dal commissario governativo Virano e dallo stesso primo ministro Monti, la nuova linea non sarebbe più Torino – Lyon, ma molto più modestamente Susa – Saint-Jean-de-Maurienne, tutta in galleria profonda con una velocità massima di circa 200 km/h. Non solo, ma non si deve sapere e non si deve dire che all’imbocco di Susa la galleria incontrerebbe uno strato di rocce zeppe di amianto che non si sa minimamente come trattare vista la normativa in vigore. Infatti, sempre in Valle di Susa, tra Cesana e Claviere c’è una galleria in costruzione di circa un km. che è ferma dal 2005 perché si è incontrata una vena di amianto e non si sa come trattarla in sicurezza!
Non si deve sapere e non si deve dire, perché è un segreto, che l’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese per la realizzazione e l’esercizio di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione firmato a Roma il 30 gennaio 2012 tra il ministro dei trasporti e infrastrutture francesi e il viceministro italiano Ciaccia all’articolo 1 terzo comma recita testualmente: “Il presente Accordo non costituisce uno dei protocolli addizionali previsti dall’articolo 4 dell’Accordo firmato a Torino tra i governi italiano e francese il 29 gennaio 2001. In particolare, non ha come oggetto di permettere l’avvio dei lavori definitivi della parte comune italo –francese, che richiederà l’approvazione di un protocollo addizionale separato, tenendo conto in particolare della partecipazione definitiva dell’Unione europea al progetto.”
Il testo di questo accordo in Italia è tenuto ben nascosto (ma i No Tav ne hanno avuto una copia) per non turbare le coscienze, mentre in Francia il governo l’ha pubblicato sul suo sito internet.
Dunque non si deve sapere e non si deve dire che NON E’ VERO che in Francia stanno per iniziare i lavori per il tunnel della tratta internazionale! Non si deve sapere e non si deve dire che l’Unione europea non ha ancora deciso se e quanto finanziare della Torino – Lyon.
Non si deve sapere (e infatti nessuno ne parla) che a Chiomonte, alla Maddalena, le Forze dell’Ordine e i militari hanno requisito e blindato senza alcun documento autorizzativo il Museo Archeologico (facendolo diventare una caserma), l’area archeologica (che hanno provveduto a distruggere nei giorni compresi tra il 27 giugno ed il 3 luglio 2011 e che è tutt’ora utilizzata come parco per la manovra dei mezzi operativi), il piazzale antistante il museo e quello antistante la cooperativa vinicola di Chiomonte impedendole di fatto l’attività economica. E soprattutto non si deve far sapere che il sito divenuto di interesse strategico nazionale riguarda soltanto l’area di cantiere delimitata dai documenti approvati con la delibera del CIPE del 18/11/2010 pubblicata sulla G.U. il 6/4/2011, la quale si trova a circa 100 metri da queste aree requisite senza autorizzazioni, solo grazie alla forza ed alla prepotenza.
Non si deve far sapere in giro che i fondi per il cunicolo esplorativo della Maddalena di Chiomonte sono stati stornati dai fondi FAS destinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici e per l’edilizia carceraria (delibera del CIPE del 18/11/2010 pubblicata sulla G.U. il 6/4/2011).
Non si deve far sapere alla gente che fino ad oggi l’apparato militare per la “difesa” del cantiere non ancora iniziato per il cunicolo esplorativo della Maddalena di Chiomonte è costato la bella cifra di oltre 27 milioni di euro (fonte sindacati di polizia che parlano di un costo medio di 90.000 euro al giorno).
Sono tante le cose che in questo Paese non si devono far sapere al popolo…”
Alberto Perino
Leggi anche

I Sì Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav
Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne […]

Tav: l’Europa concede la scadenza al 2027. In Regione, Cirio prova “democraticamente” a chiudere il dibattito
Da una parte c’è un’opera che, a sentire la politica piemontese (e non solo) sarebbe ormai fatta, finanziata, appaltata e addirittura prossima al traguardo. Dall’altra ci sono i cantieri, i cronoprogrammi e le scadenze europee, che continuano a raccontare una storia diversa. È questo il paradosso emerso il 16 settembre, durante la seduta straordinaria del […]

Noi, loro e gli altri: tra propaganda, falsità e non detti (VIDEO)
Ieri pomeriggio, martedì 15 settembre, si è tenuto l’incontro “pubblico” di TELT con la cittadinanza, a Susa presso il Castello Adelaide. Le virgolette attorno alla parola pubblico si rendono necessarie visti gli innumerevoli filtri da superare per raggiungere suddetto incontro. Accredito obbligatorio, superamento di cordone di polizia e digos, sette liste diverse da cui essere […]

08/08 Corteo No Ponte: chiudere la Strettodimessina SPA (VIDEO)
Ieri, 8 agosto, una delegazione di No tav ha partecipato al corteo No Ponte che si è svolto all’interno di tre giorni di mobilitazione e campeggio a Messina dal 7 al 9 agosto. Come Movimento, da sempre, siamo vicini alla lotta conttro il ponte sullo stretto di Messina, per le stesse identiche ragioni per cui […]

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]
