
Al via l’appello della Procura di Torino per il processo “Sovrano”

Ricondividiamo da InfoAut
Questa settimana si è tenuta la prima udienza dell’appello voluto dalla Procura di Torino per impugnare la sentenza di primo grado che ha visto cadere il capo di imputazione di associazione per delinquere nel processo nominato “Sovrano” ai riguardi di Movimento No Tav e Askatasuna.
Ripercorriamo le tappe e le ipotesi accusatorie cadute con la prima fase processuale e commentiamo la prima udienza che ha visto una rigidità da parte della Corte che ha rifiutato di accogliere due richieste formulate dalla difesa in ottica di garantire l’imparzialità del processo.
Comincia la fase dibattimentale che vedrà auditi due funzionari della Digos in merito al tema dei riconoscimenti e di presunte intercettazioni non sufficientemente considerate nel primo grado.
E’ fondamentale dunque riportare al centro la campagna di solidarietà che ha accompagnato questo lungo e tortuoso processo nell’idea di un’ Associazione a Resistere, con l’obiettivo di smascherare il tentativo della Procura torinese di stigmatizzare un movimento come quello No Tav e chiunque si ponga il problema di lottare e resistere in questa città.
Il 22 aprile ci sarà un primo momento della rinnovata campagna con il dibattito previsto in occasione del Festival Altri Mondi Altri Modi in Vanchiglia con la presenza di ZeroCalcare, momento in cui si tratterà il tema della repressione dell’antifascismo militante a partire dalla solidarietà a Maja T. sino ad arrivare alle vicende che riguardano il territorio nostrano.
La prossima udienza sarà il 18 maggio e si invita a una presenza di sostegno ai 25 imputat* del processo in aula maxi 2 alle ore 9.30.
Ne parliamo con Dana del Movimento No Tav
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