
Accusa di bancarotta per i fratelli Martina, proprio quelli che fanno le recinzione del fortino di Chiomonte, proprio loro
Pubblichiamo la notizia con un copia e incolla da Repubblica, crediamo non vi siano commenti da fare, del resto dopo l’inchiesta Minotauro, il fallimento dell’ Italcoge, quello della Geomont, ecco cosa fa l’altra ditta “valsusina” che lavora al “cantiere dello stato” alla Maddalena. A voi il giudizio.
Chiesto il rinvio a giudizio per il crac dell’omonima srl (incaricata di alcuni lavori preliminari dell’alta velocità) da cui è nata l’impresa che ora opera a Chiomonte
Il pm Roberto Furlan ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ipotesi di reato di concorso in bancarotta fraudolenta per i gemelli Claudio e Roberto Martina, proprietari della Martina srl che fu incaricata di effettuare alcuni lavori preliminari per la Tav. Dal rilevamento di un ramo della stessa azienda è nata la Martina Service, che ha una diversa proprietà e oggi opera al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte.
Oltre ai gemelli Martina, a cui la Procura di Torino contesta la distrazione di 1,2 milioni di euro dalle casse societarie prima della bancarotta, la richiesta riguarda gli intermediari Fulvio Visioli, Antonio Andreis e Pasquale Crescenzo.
L’indagine era nata dopo la stessa denuncia dei Martina, che – secondo la ricostruzione dell’accusa – si erano rivolti all’imprenditore Carmine Crescenzo, fratello di Pasquale, per raddrizzare le sorti dell’azienda. Quest’ultimo, già condannato con altre tre persone in un altro procedimento per associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, alla truffa e a reati fiscali, aveva sottratto all’azienda alcuni macchinari e aveva creato un giro di fatturazioni false per diversi milioni di euro. Secondo la ricostruzione del pm, i Martina sarebbero stati non parti lese, ma d’accordo con Crescenzo nell’affossare l’azienda.
leggi anche:
Leggi anche

25/07/26 Marcia ai cantieri della devastazione – Saremo Ovunque!
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo video aereo della Marcia del 25/07 verso il cantiere della Maddalena a Chiomonte. SAREMO OVUNQUE! Avanti No Tav!

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

Restano in carcere i due giovani tedeschi arrestati dopo la manifestazione del 25 luglio. La solidarietà non si arresta.
Il GIP di Torino ha confermato oggi la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. La Procura aveva richiesto il carcere contestando i reati di devastazione, lesioni aggravata ad agente di pubblica sicurezza e resistenza a […]

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.
Quattro giorni No Tav al Pian delle Rovine. Noi da qui non ce ne andiamo!
Si è conclusa oggi la 4 giorni No Tav al Pian delle Rovine. Momenti di socialità e convivialità si sono alternati a momenti di lotta contro il cantiere simbolo della devastazione nella nostra Valle. Tutto il popolo No Tav ha partecipato attivamente a queste giornate con il proprio contributo per dimostrare ai signori del tav […]
