A Mario Bini, compagno notav di Cremona
A Mario di Cremona, guerriero, autonomo, comunista
“Il comunismo non è per noi uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti”
Solo uno sfortunato incidente poteva portarci via Mario, come è avvenuto oggi dopo diversi giorni di sofferenza.
Mario Bini, Mario di Cremona per noi, autonomo vecchio stampo, tutto comunismo e coerenza, nella militanza come in cucina.
Uno di quei guerrieri che è difficile eguagliare: dai Proletari in Divisa, passando per il Coordinamento Anti Anti, per arrivare ai grandi momenti di lotta in Valle, Mario c’è sempre stato, con quel sano protagonismo degli autonomi che si può tramandare nella pratica, ma non si può né insegnare né raccontare.
Prima fila, giubbino smanicato da pescatore, camiciotto, fazzoletto calato sul volto, qualcosa di utile in mano e avanti sempre, poche cose che valgono sempre nella lotta, certezze di una militanza che ci accomuna da sempre.
Se penso all’Autonomia penso a Mario, ai suoi interventi incalzanti con quel tono di voce inconfondibile, lo stesso che riecheggiava negli slogan di qualche piazza in giro per l’Italia o nelle fragorose e sincere risate a tavola, prima o dopo una buona giornata di scontri, quelle che a Mario piacevano di più.
Sarebbero troppi i racconti da fare sulla militanza di Mario e non è solo in occasione della sua morte che vale la pena ricordarli, per una generazione giovane (non più tanto) come la mia, le avventure che ci siamo tramandati su di lui non si possono contare.
Come quella volta in cui il sindaco di Cremona gli ha dovuto lasciare la poltrona perché in nome del popolo Mario l’ha cacciato dalla scrivania; o quell’altra volta che ha fatto togliere il busto (o una foto non ricordo) di Mussolini dalla Questura di Cremona, minacciando una conferenza stampa in loco; o quella volta di Genova o Roma in cui…chi c’era lo sa e non ha bisogno di vederlo per iscritto.
Una volta poi un manipolo di fascisti fece l’errore di voler attaccare il Csa Dordoni, il suo centro sociale, scoprendo la durezza e l’elasticità di alcuni bastoni che Mario e i compagni avevano appena sperimentato.
Sono tanti i ricordi che ognuno si porta dietro e ha raccontato ad altri compagni, quando chiedevano chi era quel compagno grande e grosso.
Certo non sono mancati i momenti di attrito, la coerenza granitica di Mario è sempre stata qualcosa di ingestibile, ma era fatto così, nato e cresciuto per il conflitto, sempre, a priori a volte.
Portava con gioia le lotte del coordinamento Antinucleare e Antimperialista e si è impegnato per non far morire i nuovi progetti autonomi, anche quando non avevano le gambe per marciare, ma da buon comunista si è sempre e umilmente reso utile alla lotta, ai/le compagni/e e ai progetti, prima di tutto.
Grande cuoco e grande intenditore di vini, mi ha sempre dimostrato come sia importante mangiare e bere bene, valorizzando i prodotti della propria terra, solo così la si può veramente amare e difendere.
Non c’è più e già manca il suo sorriso tra i baffi e la barba brizzolati dopo qualche buona malefatta, dopo esser riusciti a far indietreggiare di qualche metro il cordone di polizia, dopo aver dato una buona “barottata” nel punto giusto.
Un Guerriero, Mario di Cremona era un guerriero di vecchio stampo, di quelli che puoi solo rispettare ed ammirare.
Un Rivoluzionario, Mario di Cremona era un rivoluzionario, di quelli che ci vorrebbero sempre, che con metodo, umiltà e militanza ha lavorato a fondo per abbattere lo stato di cose presenti, senza scorciatoie, con coerenza e irriducibilità come in pochi hanno mai fatto.
Un Autonomo, Mario di Cremona è stato un grande autonomo, di quelli che senza nostalgia ha portato alto il nome dell’Autonomia Operaia dagli anni 70’ ad oggi.
Hasta Siempre Comandante, alzeremo al cielo le bandiere rosse per te, con i manici chiaramente, come avresti voluto tu.
Lele Rizzo
Leggi anche

OPERAZIONE SOVRANO: ricominciano le udienze
Lunedì 6 luglio ripartirà il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda. Verranno risentiti alcuni dei testimoni della difesa. L’udienza sarà l’ultima prima della pausa estiva e durerà tutto il giorno, quindi ogni momento sarà buono per raggiungere l’aula e […]
25/12: Natale No Tav al Presidio di San Didero
Festeggiamo insieme il Natale No Tav, ci vediamo sabato 25 dicembre dalle ore 19,30 al Presidio di San Didero!
”amianto: Telt ricompensa gli inquinatori di Salbertrand con un appalto al lotto 1
Si torna a parlare di inquinamento a Salbertrand. Dopo che i No Tav avevano rivelato un anno e mezzo fa la presenza di amianto nel futuro deposito di smarino de mega tunnel di raddoppio della linea Torino-Lione, Telt ha provato goffamente a correre ai ripari. Prima spostando il deposito in bassa Valle, smentendo platealmente le […]
Fiaccolata a Bussoleno, un altro No Tav rompe i divieti (VIDEO)
Questa sera migliaia di No Tav sono scesi in piazza a Bussoleno, per la fiaccolata organizzata in solidarietà ai 23 attivisti inquisiti mertedì scorso dietro mandato della procura torinese. Un’operazione ad orologeria, prodotto di una persecuzione senza precedenti, in mano a procuratori che oramai hanno completamente perso la testa. Se le immagini di Nicoletta e […]

La solidarietà alla Valle di Susa dai Paesi Baschi
MAS REPRESION CONTRA EL MOVIMIENTO ANTI TAV DE VAL DIMAS REPRESION CONTRA EL MOVIMIENTO ANTI TAV DE VAL DI SUSA Desde AHT Gelditu Elkarlana queremos denunciar la última operación policial realizada contra el movimiento de oposición al Tren de Alta Velocidad en Val di Susa, noroeste de Italia. En la madrugada del martes 21 de […]
