‘ILLEGALITÀ DELLE FORZE DEL DISORDINE
E’ IN ATTO UNA PALESE VIOLAZIONE DELL’ART. 16 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
[Comunicato stampa] Verso le ore 18 di oggi un gruppo di Amministratori dei Comuni e della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone, accompagnati da alcuni avvocati della commissione giuridica della Comunità Montana, si è presentato al cancello posto in via dell’Avanà a Chiomonte presso la centrale elettrica distante circa un chilometro dall’area del presunto cantiere per la realizzazione del cunicolo esplorativo de La Maddalena.
Il predetto cancello impedisce dal 27 giugno 2011, sulla base di reiterate ordinanze ex art. 2 TULPS la cui efficacia è scaduta il 31 dicembre 2011, l’accesso all’area comprensiva del Museo archeologico e dell’azienda vitivinicola,
A precisa richiesta del gruppo di cittadini di poter liberamente accedere alla zona non più oggetto di restrizioni, lontana dall’area di cantiere, il funzionario responsabile della Polizia di Stato, dottor Gabriele Andreani, dichiarava di non essere a conoscenza di ulteriore ordinanza restrittiva, ma, sentita la Questura di Torino, di non poter autorizzare l’accesso.
Il Movimento No TAV denuncia la permanenza di una limitazione alla libera circolazione dei cittadini – in assenza di ulteriori provvedimenti-, in palese violazione dell’articolo 16 della Costituzione Italiana.[1]
Si ricorda, infatti, che l’istituzione del “sito di interesse strategico nazionale” è limitata alla sola area di cantiere e non ad altre aree già oggetto di ordinanze prefettizie ormai scadute.
Di tale problematica è stata edotta dagli avvocati la Prefettura di Torino.
[1] Art. 16 – Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza.
Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.
il movimento notav
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