
15 gennaio 2026: sala gremita per l’assemblea dei Comitati No Tav Rivoli e Rivalta

Si è tenuta ieri, 15 gennaio, un’assemblea organizzata dai comitati No Tav di Rivalta e Rivoli per informare la popolazione dei Comuni interessati dai futuri cantieri Tav di Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano, dopo che a dicembre RFI ha presentato il progetto definitivo della tratta.
A nulla è valso parcheggiare fuori dalla porta del salone del Mulino di Rivalta una pattuglia di Carabinieri e Digos che guardavano minacciosi gli abitanti della zona: la sala era gremita.
Molti interventi si sono susseguiti: dopo l’introduzione del comitato, hanno parlato i tecnici, dando dati e numeri di uno dei progetti più assurdi e pericolosi dell’intera tratta. Un progetto che creerà ancora disagi per la viabilità (parte dei lavori interesseranno la strada che porta all’ospedale) e devastazione ambientale e in cui, il rischio per la salute (che ovviamente non viene preso minimamente in considerazione dai proponenti dell’opera) sarà dietro l’angolo a causa dei camion del movimento terra e dei probabili depositi di amianto nella collina morenica (un ecosistema già molto fragile).
L’aria che si respirava ieri è quella della seconda metà degli anni ’90 in media valle, quando il progetto era ancora solo un foglio di carta ma i cittadini e le cittadine già si muovevano per informarsi e fare le prime iniziative e manifestazioni di contrarietà nei paesi. La differenza è che purtroppo oggi, in alcune porzioni di territorio, gli effetti devastanti di questo progetto sono concreti e i cantieri sono reali, con le loro griglie e filo spinato, militarizzati, inquinanti ed ecocidi. Ma quello che è certo è che fermare anche solo un segmento di quest’opera comporterebbe il crollo di tutta la baracca.
Durante l’assemblea, è stato fatto notare da più interventi che l’aria, a livello globale, è decisamente cambiata: la Torino-Lione è considerata opera strategica anche da un punto di vista di logistica militare. In una società che sta facendo dell’economia di guerra un nuovo paradigma, chiunque desideri non essere complice dei massacri deve lottare contro la Torino-Lione. Impedire la sua costruzione creerebbe una discontinuità del progetto TEN-T e del “Corridoio Mediterraneo”, che vorrebbe collegare la penisola iberica al confine ungro-ucraino, in cui “[…] i principali progetti ferroviari lungo questo corridoio sono i collegamenti Lione-Torino e la sezione Venezia-Lubiana”.
Tra le prese di parola che si sono susseguite nel corso dell’incontro, sono, poi, stati rilanciati alcuni appuntamenti: uno per mercoledì 21 gennaio, alle ore 21 presso la Comunità Filo d’erba, via Roma 9, con la consueta riunione del comitato No Tav Rivalta e altri due momenti simili a quello di ieri sera a Rivoli e Avigliana.
Intanto, lunedì 19 gennaio, partiranno le nuove prese di possesso per i terreni di Traduerivi, compreso quello che ospita il Presidio No Tav Sole e Baleno. Per monitorare Telt e non lasciare che queste procedure vengano portate a termine nel silenzio e di nascosto, è stata organizzata alle ore 9 una colazione resistente con monitoraggi al presidio.
Insomma, di tutto il progetto Torino-Lione, lato francese compreso, solo il 16% dell’opera è stato completato, mentre in alcune sue parti, come la tratta Avigliana-Orbassano, siamo allo 0%. Ovunque si riesca a mettere sabbia negli ingranaggi della malopera sarà un passo verso la vittoria. Quindi… avanti No Tav!
Leggi anche

Torino-Lione: lavori per la nuova linea, disagi su quella esistente
Dal 12 settembre al 9 ottobre stop ai collegamenti ferroviari tra Chambéry e Modane. In Valle di Susa lavori e modifiche alla circolazione sulla linea storica. Intanto, sul versante francese, si costruisce l’interconnessione con la nuova Torino-Lione. Per quasi un mese spostarsi in treno tra Italia e Francia sarà più complicato. Infatti, dal 12 settembre al […]

A 1.800 metri sottoterra, l’incendio smentisce la favola della sicurezza TELT
Lunedì 7 settembre, intorno alle 14, un incendio è divampato in una galleria di accesso al tunnel di base della Torino-Lione, a Saint-Martin-de-la-Porte, in Maurienne. Dentro la galleria, a circa 1.800 metri sottoterra, c’erano 79 lavoratori. Il fuoco è stato domato intorno alle 16 e l’evacuazione dei lavoratori si è conclusa alle 17.30. Una persona è […]

PUNTO INFORMATIVO 15/09 ore 16 Arco di Augusto, Susa
Martedì 15 settembre 2026, alle ore 17.00, presso il Castello di Adelaide, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione da parte dei tecnici di TELT del progetto esecutivo relativo agli interventi che interesseranno la mobilità sul territorio di Susa. L’incontro sarà pubblico ma a numero chiuso a discrezione dell’amministrazione. Invitiamo la popolazione a venire […]

Verso la marcia popolare No Tav del 3 ottobre
Aspettando la marcia popolare No Tav del 3 ottobre da S.Ambrogio ad Avigliana, condividiamo i primi appuntamenti informativi che la precederanno! Vi aspettiamo numerosi e numerose • Sabato 12 settembre, dalle h.15 alle h.18 a Rivoli troverete un banchetto informativo in Piazza Martiri • Martedì 15 settembre, alle h.21 a Rivalta di terrà un’assemblea informativa […]

Oltre la propaganda dei partiti, la valle torna in marcia
Il 3 ottobre il Movimento No Tav torna in piazza, da Sant’Ambrogio ad Avigliana, contro la realizzazione della tratta nazionale. Molte assemblee e iniziative sono in programma in tutta la Valle nei prossimi giorni: importanti tappe di avvicinamento a una mobilitazione che coinvolge un territorio sempre più esteso, colpito o destinato a essere colpito dagli […]
