
trans euro express
da infoaut.org
terminal-beach tube-tract per gli arrestat* notav
“L’anno prima di trasferisrci a Parigi avevamo partecipato, sempre alla nostra maniera intempestiva, alla lotta in Val di Susa e i ricordi dei fuochi sulla neve della Libera Repubblica di Venaus sono tra le più belle immagini che ci siamo portati con noi dall’Italia.
Saputo dell’improvviso arresto dei compagni non avevamo altra scelta che metterci alla tavola di montaggio. La vie qui pousse – contre – la loi – les lois – – d’exception : una vita caosmotica, come direbbe Félix Guattari, che crea ‘equivoci’ offendendo e paralizzando le categorie di una legge basata su opposizioni binarie e sulla separazione (l’accusa contro gli Umiliati di Straub-Huillet…), una vita che deborda e che deve essere umiliata appunto, punita (come è stato punito per le sue ambizioni colossali il film proto-comunista e sempre piu attuale di Michael Cimino I Cancelli del Cielo – “ultimo grande western senza frontiera” – che abbiamo ripreso a frammenti in montaggio parallelo).
TRANS EURO EXPRESS è un tube-tract che inaugura una nuova serie, che vogliamo portare avanti anche collettivamente, intorno alla politica del montaggio e delle immagini in uno spirito post-godardiano di youtube, ma è soprattutto una breve composizione affettiva per la resistenza dell’arte e l’arte della resistenza su scala epica (e micropolitica), per l’epopea dei popoli che si rivoltano e si costituiscono nell’atto di resistere alle macchinazioni del capitalismo finanziario.”
(Silvia Maglioni & Graeme Thomson)
**************************
“Originating in a commission to respond to a one-minute fragment of William Klein’s 1969 satirical comedy Mr. Freedom, the tube-tract project draws upon situationist strategies of détournement and the artisanal methodology of the ciné-tracts pioneered by Godard, Marker and Resnais during the 1968 student and worker uprisings, to hypothesize a deconstructivist use for contemporary viral media.
Through a critical poetics of aural and visual citation and montage, the tube-tract aims to harness and mobilize the virtual reserves of political and affective singularity and duration at work in amateur, news and entertainment images produced or uploaded for immediate consumption and circulation and generally destined for anarchival oblivion.In the spirit of its predecessor, the tube-tract offers itself as a tool for political critique, subjectivation and action in relation to specific situations of struggle.”
(Silvia Maglioni & Graeme Thomson)
Leggi anche

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]

Danni di immagine o ferite reali?
Quindici anni fa, in Val di Susa si scriveva una pagina importante della storia del Movimento No Tav: quella della Libera Repubblica della Maddalena e della resistenza collettiva per difendere quel luogo dalla macchina della devastazione. Vogliamo oggi riportare la memoria a una di quelle giornate di lotta e partecipazione: l’8 dicembre 2011, quando migliaia […]

