
1 maggio dedicato a chi lavora nella sanità pubblica
Il primo maggio è storicamente una data di lotta che con il termine “festa” (del lavoro e dei lavoratori) ha veramente poco a che fare. Non saremo oggi nelle piazze di Torino e delle tante città, che ogni primo maggio vedono sventolare le nostre bandiere, issate con fierezza da chi manifesta per diritti e giustizia sociale, e quindi ci sembra doveroso fare qui, dalle pagine del sito e dei nostri social, quello che avremmo fatto oggi: dare voce a chi questa emergenza l’ha passata lavorando, lavorando per gli altri, a rischi altissimi.
Pubblichiamo l’ottimo lavoro fatto fin qui dal Festival alta Felicità che intervistando chi lavora nella sanità pubblica, fa emergere quanto sia importante difenderla, anzi lottare per riprendercela, cancellando una volta per tutte l’idea che una sanità privata funzioni meglio o che i fondi pubblici siano destinati a grande opere inutili piuttosto che a quello di cui tutti abbiamo bisogno realmente, e mai come in questa pandemia, lo stiamo riscoprendo.
Buon 1 maggio, Buon ascolto!
Parla Michele Grio, Primario di Rianimazione all’Ospedale di Rivoli, AslTo3, ci racconta i suoi giorni in quest’emergenza. Nominato a fine gennaio, a soli 42 anni, è il primario più giovane della sanità piemontese. Il Dott. Grio è di Roma e, fiero ed orgoglioso del suo lavoro, racconta con umiltà e passione gli sforzi collettivi che ogni giorno, nel suo reparto, infermieri e medici fanno per salvare vite.
Un cambio repentino di passo sia per le strutture che per i protocolli.
Un virus di cui si conosce poco e si impara molto ogni giorno, proprio lì, in corsia. Un luogo, quello della rianimazione chiamato da chi lo vive “l’acquario”, storie di vite sospese tra la luce e le tenebre. Storie che lasciano il segno, distanza dai parenti e tra personale medico stesso, le lacrime che scendono al di sotto delle maschere.
Un forte messaggio in difesa della sanità pubblica, oggi più che mai, con le drammatiche notizie che ci giungono da dove, aimè, per essere curati serve una card e senza non bastano neanche le preghiere.
Il secondo appuntamento è con un medico di famiglia, di base, impegnato in queste dure settimane sul fronte diffuso del territorio. Altro volto molto noto nella valli di Susa e Sangone quello di Maurizio Arnaud in servizio presso l’aslto3.Maurizio ci racconta il lavoro che cerca di fare per non mandare pazienti all’amico Michele nel vicino ospedale di Rivoli. Una storia drammatica, raccontata con professionalità e calma. Carenza di dispositivi di protezione individuale, carenza di informazioni e molto spesso da solo nel decidere, sulla vita e sulla salute dei suoi amici pazienti. Il fronte territoriale, dove il virus sars covid-2 si sviluppa e si diffonde. La diagnosi, spesso telefonica, la cura, la quarantena. Salvare una vita, isolarla per salvarne altre. Un racconto che ancora una volta arriva lì, la sanità pubblica, la sua importanza, il suo ruolo centrale nella vita di ognuno di noi, un diritto, quello alle cure, inalienabile. Lo aggiungiamo noi, che lo conosciamo bene, nelle sue parole tutto l’amore verso gli altri, la passione per un lavoro che è molto di più di uno stipendio, una vera missione per la vita. Restate collegati, a breve ancora volti e racconti di questo tempo in quarantena
Il terzo appuntamento è con Michele Belmondo, valsusino, soccorritore del sistema 118 e responsabile locale del settore emergenze della Croce Rossa Italiana.Ci parla dal polo logistico di protezione civile di Bussoleno dal quale ogni giorno coordina le attività del sistema territoriale. Qui insieme a molti volontari ha allestito anche un luogo di riposo per chi tra il personale sanitario aimè non torna a casa la sera per non infettare le persone care. Lui è l’ambulanza covid 19 che arriva con tuta e maschere a casa delle persone in questo momento difficile. E’ il punto intermedio del sistema di difesa sanitario. L’anello di congiunzione tra Maurizio Arnaud, medico di base che prova fermare l’infezione a casa dei pazienti e Michele Grio, che quando si aggravano li cura in ospedale. In parallelo con gli amici volontari Michele si occupa della consegna a domicilio di farmaci, spesa e della sanificazione dei mezzi di soccorso.
Il quinto appuntamento è con alcune rappresentanze sindacali della sanità pubblica. Abbiamo incontrato alcuni delegati Cgil che ci raccontano il loro lavoro all’interno dell’azienda AslTo3.
Sesto appuntamento con Gianni Mancuso, Responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rivoli.
Oggi incontriamo Luca Bonadonna, AslTo3, Ufficio Tecnico dell’ospedale di Rivoli. Lui è uno degli ingegneri ad aver seguito fin da subito l’evolversi dell’epidemia, ad oggi pandemia.
Oggi ci spostiamo in un’altra Regione. Andiamo in Lombardia, a Zingonia, ad incontrare Nicola Sertori, medico presso il Policlinico San Marco. Una terra questa a metà strada tra Bergamo e Milano, centro dell’epidemia e fronte della battaglia contro il Covid-19 in Italia. Raggiungere Nicola non è stato semplice, turni in reparto Covid pesantissimi, separato dai suoi affetti durante il riposo e sempre con la mente là, tra i suoi pazienti, in ospedale. I segni ci sono tutti e con parole provate ma profonde riesce a trasmetterci tutto il dramma di questa terra e di questi giorni.
Il quarto appuntamento è con Mauro Occhi, Direttore del distretto AslTo3 Valsusa e Valsangone. Volto molto conosciuto nelle valli, lo incontriamo a Bussoleno di ritorno verso Susa.
Leggi anche

Voci dalla marcia popolare Sant’Ambrogio Avigliana – sempre in aggiornamento
Ancora in cammino, per rabbia e per amore, lungo le strade della Valle NO TAV Un contributo di Nicoletta Dosio Fu proprio il Comune di Sant’Ambrogio ad ospitare, nella primavera del 1996, la prima malifestazione di piazza contro il TAV. L’opposizione alla grande mala opera era allora ai suoi primi passi e puntava soprattutto su […]

Diecimila in marcia da Sant’Ambrogio ad Avigliana
Ci sono giornate in cui una valle intera decide di mostrarsi per quello che è.Ieri è successo tra Sant’Ambrogio e Avigliana. Un numero enorme di persone ha percorso insieme la Valsusa, in una marcia popolare che ha attraversato i due paesi portando in strada una cosa che forse è ancora più importante del numero dei […]

Fermiamo insieme l’Avigliana-Orbassano (VIDEO)
Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio. Ci raccontano che le priorità sono nuove grandi opere. Ma intanto l’acqua diventa sempre più preziosa, il clima cambia con eventi meteorologici sempre più violenti, l’aria che respiriamo continua a peggiorare, il suolo viene consumato senza sosta e i servizi essenziali vengono progressivamente impoveriti. Ci raccontano che mancano le risorse. […]

LA METROPOLITANA É UN’OPERA INDISPENSABILE
Il Movimento No Tav aderisce alla manifestazione del 10 ottobre indetta dai Sindaci I lavori della metropolitana sono ad un punto morto e non c’è certezza su tempi e costi di completamento e messa in esercizio.Residenti nell’area, attività commerciali e l’intera popolazione della zona Ovest e Bassa Valle Susa, vivono da anni il disagio dovuto […]

Tutti in marcia il 3 ottobre in Val Susa per ribadire il nostro NO alle vostre insostenibili bugie
Ripubblichiamo da Centro Studi Sereno Regis 27 settembre e 3 ottobre 2026. Due date, due chiamate in piazza. Nel mezzo un filo teso a confine. Una linea continua che, negli anni, è diventata un muro insormontabile, un rifiuto totale di ascoltare le ragioni “fondate e provate” di un’intera Valle. Da una parte un “vespaio di […]
